| |
| |
Trapani, terra dagli intensi sapori e profumi di Sicilia, risulta eloquente testimonianza di civiltà ormai scomparse ma che hanno lasciato qui il retaggio di un fascino senza pari ormai divenuto parte integrante ed espressione di questa ricca terra in ogni suo aspetto. Il territorio dell'intera provincia vanta per diversità climatiche e paesaggistiche luoghi di particolare interesse storico, culturale, ambientale ed artistico ma anche numerose produzioni tipiche di elevato standard qualitativo.
Un itinerario tra le bellezze culturali e paesaggistiche della città, segnala il fascino della secolare "Torre di Lignì" che, eretta dal principe di Lignèe nel 1671, come torre di avvistamento dalle incursioni barbariche, e posta sull'estremità nord-occidentale della falce del porto, accoglie il Museo della Preistoria e del Mare esponente reperti e documenti ritrovati in provincia di Trapani.
Ancora più suggestive le Isole Colombaia che appaiono visibili dal caratteristico porto peschereccio della città. Intorno al XIV secolo in queste isolette venne costruito un castello la cui torre fu usata nel '400 come fortezza e successivamente adoperata come prigione.
La lettura del contesto culturale, storico, ambientale e paesaggistico di Trapani risulta comunque incompleta se non la si collega al binomio inscindibile di Erice, luminosa città della valle dove la Scienza ha scelto la sua sede. Erice è caratterizzata da un'atmosfera incantata con i suoi castelli, le sue torri e le sue strade rivestite da acciottolato e basole di pietra. Anche i suoi profumi ci parlano di antiche ricette, di sapori e sapienze immutate: prodotti tipici sono i dolci fatti con la mandorla, risultato della dominazione musulmana, l'artigianato tessile e le ceramiche, ispirati a motivi e colori medioevali.
Il fascino di Trapani si scorge pure dalla sua costa dalla quale appaiono visibili, tanto da essere elemento caratteristico del paesaggio, le Isole Egadi composte dalle tre principali Levanzo, Favignana e Marettimo e dagli isolotti di Maraone e Formica.
Le Egadi non sono solo splendide per il mare incontaminato, ma anche per aspetti paesaggistici e faunistici di notevole rilievo. Sono altresì importanti nell'arcipelago le tracce lasciate dall'attività umana a partire dal rituale della "mattanza", ovvero la pesca del tonno che, praticata durante periodo primaverile secondo un'antica tradizione, trova nell'isola di Favignana la sua massima espressione. 
A 70 Km dalla costa africana e a 85 Km dalla Sicilia si trova l'isola lavica di Pantelleria, "perla nera" del Mediterraneo che, parte emersa di un vulcano sottomarino, rappresenta un paradiso naturalistico di singolare bellezza e intensità: essa si caratterizza per le splendide coste, lungo le quali si succedono numerose calette, faraglioni e grotte e per la terra verdeggiante coltivata a capperi, (la cui qualità è ritenuta la migliore del mondo) e vigneti dalla cui uva tipica, zibibbo, nota in tutto il mondo, si ricavano vini pregiati, tra cui l'ottimo DOC di Pantelleria, nelle essenze di Moscato e Passito.
Tra i tesori e le peculiarità della provincia, una delle zone più interessanti in cui l'ambiente ha conservato intatto il suo fascino primitivo è quella delle saline con le variopinte vasche rettangolari utilizzate per l'essiccazione e la cristallizzazione del sale e con i suggestivi mulini attrezzati con pale metalliche. |
|
|
Lo stupendo paesaggio delle saline trapanesi, insieme all'arcipelago dello Stagnone e l'isola di S. Pantaleo, sede del sito fenicio di Mozia (dove il Museo Whitaker conserva numerosi reperti locali tra cui l'incantevole statua del "Giovinetto di Mothia" - statua greca in marmo del V sec. A.C.), caratterizzano il paesaggio di tutta la fascia costiera occidentale fino a Marsala, centro questo di consolidato prestigio agricolo e industriale, ricco di musei archeologici, civici ed edifici in stile barocco, noto in tutto il mondo per l'ottimo vino da dessert che vi si produce con uve pregiate d'eccezionale qualità; non a caso nel settore vitivinicolo la provincia di Trapani è il secondo grande distretto mondiale dopo Bordeaux. A Marsala, inoltre, è possibile visitare il famoso Museo Archeologico dove è conservato il relitto della Nave Punica. La fascia costiera occidentale della provincia è caratterizzata da un'altra realtà storico-geografica ed economica di grande rilievo: la caratteristica Mazara del Vallo, che, con pieno merito della sua marineria, rappresenta oggi il primo porto peschereccio d'Italia e dell'intera area del Mediterraneo |
| |
Sempre nelle vicinanze di Mazara si estendono le rovine della città greca di Selinunte, area archeologica più vasta e importante del mondo, le cui colonne e resti di templi rappresentano la meta principale dell'itinerario nella Valle del Belice, luogo questo che si contraddistingue per la pastorizia e, quindi, per i prodotti caseari di ottima qualità e per la coltivazione dell'olivo Nocellara del Belice dal quale si ricava uno tra gli oli extravergini più apprezzati nel mondo e dalle pregiatissime qualità organolettiche.
All'emozione che suscitano le antiche rovine di Selinunte, si affianca la bellezza archeologica di Segesta, territorio inserito in un sistema di dolci colline che racchiudono i suoi preziosi gioielli: il "Tempio dorico", immutato e imponente, che sorge su un colle al centro di una suggestiva vallata e il "Teatro greco" che, scavato nella roccia, si affaccia dalla cima del Monte Barbaro dove, con cadenza biennale, le rappresentazioni teatrali ricordano atmosfere di altri tempi.
Segesta s'inquadra nell'impareggiabile angolo che dall'entroterra del territorio compreso tra Salemi, famosa "città dei pani", ed Alcamo (importante soprattutto per il Castello dei Conti di Mòdica), si spinge fino alle coste alte e frastagliate dell'insenatura di Castellammare, antico centro commerciale e oggi rinomata località turistica, con il castello costruito dai saraceni su un promontorio proteso sulle acque.
Con la città di Castellammare si chiude la fascia costiera occidentale della provincia, nel cui golfo fanno da cornice i faraglioni di Scopello e la Riserva dello Zingaro, incontaminata area naturalistica coperta da una fitta vegetazione mediterranea, interessante soprattutto per la presenza di piante rare e di una ricca varietà avifaunistica.
|
|
|
|